Woody Allen – Vita
I miei problemi sono iniziati con la prima educazione. Andavo in una scuola per insegnanti disagiati.
I miei problemi sono iniziati con la prima educazione. Andavo in una scuola per insegnanti disagiati.
E quella voglia di evadere da quel pensiero permanente come l’inchiostro di un tattoo, ormai ha segnato la mia pelle nn và più via dopo aver cercato di disfarmene, ma niente nn ci sono riuscito più cerco di salire e più sprofondo nel buio, nn so se sarò capace di portare questo fardello, nn so per quanto ne avrò ma confesso che sono stanco di immaginarti e di sognarti tutte le notti, be l’unica cosa che chiederei al signore e di mostrarmi il tuo amore.
Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi.
Ripensando alla mia vita mi accorgo di quante volte ho dovuto fare finta di sorridere quando avevo solo voglia di evadere e di piangere. Ripenso a tutte quelle volte che affaticata mi davo forza e risalivo la salita. Ripenso che la vita e la sua durezza, mi abbia reso una persona migliore, capace di non mollare e di di essere se stessa, nonostante i cambiamenti e le difficoltà mi costringano a cambiare.
Dall’osservazione della Realtàmediata dalla CulturanasceCinema e Televisione.Cinema e Televisionesono Finzione.Realtà/Finzionesono parti della misceladi un suggestivo mondochel’Uomo anagrafico chiama Vita.Vita dove regna la logica dell’appariree dell’auto-affermazione, inseguendo (al nostro esterno)informazioni opportunistiche di appartenenzaalle varie tendenze di culture o mode(sociali – religiose – filosofiche).
Nella meraviglia dell’Essere, si contagia chi non si scherma.
La vita è così. Tutto ad un tratto ti accorgi di esser solo. Certezze, sogni, desideri, divorati da questa vita che non guarda in faccia nessuno. Se ti viene donata una cosa bella, stai certo che, questa vita, se la riprenderà con gli interessi, facendoti apparire impotente ed insignificante, incapace di reagire, di ragionare, di esprimere il proprio pensiero, di ribellarti, facendoti sprofondare in una dimensione dove ormai le parole sono insignificanti, i gesti ancor di più, e dove l’unica cosa da fare è sedersi e guardare qualcun altro vivere la nostra vita. La vita è così.