Maikol Di Stefano – Comportamento
Il suo sguardo era l’esatta rappresentazione della sua voce.
Il suo sguardo era l’esatta rappresentazione della sua voce.
Se non dico cazzate è per due ottimi motivi, primo perché ho una pessima memoria, secondo e più importante perché odio chi ne spara.
Siamo a corto di belle parole a volte perché ci limitiamo nel fantasticare.
E poi ci sono quelle persone che ti cercano, poi quando vedono che non riescono ad avere quello che vogliono ti feriscono, andando a raccontare quello che non è vero, facendo credere a gli altri quello che poi sono loro.
A tutta la gente falsa che ho incontrato dico grazie perché mi ha insegnato a riconoscere quella dall’anima vera.
Non posso negarlo: quello che nella Bibbia c’era scritto, quella parola riferita a me si sta compiendo: l’angelo decaduto (anche se l’angelo sarebbe un altro), la divina speranza che io chieda l’elemosina, farmi passare per una puttana di modo che Cristo possa usare la carne per aumentare la bellezza delle sue spose e la sua prole. L’inganno, l’invidia, l’ingordigia, gli assassinii, non aiutano i suoi figli, per quanto Dio li ama. Il destino addosso ad un altro diventa diverso rispetto a com’era. Cosa è migliorato, in fondo, se non in apparenza? Il male morirebbe anche senza il bene, perché non è questo il suo nemico. Cambiando la basilare sostanza dell’universo perché la disonestà non abbia conseguenze, finisce l’universo e quello che contiene. Per questo e non per vanità, affermo che Dio ha commesso un errore, fatale anche per lui. Feroce di odio verso il bene che non gli appartiene, ha ucciso anche se stesso.
A volte si finge di non vedere, perché si è già visto abbastanza.