Maksim Gorkij – Uomini & Donne
La femmina, amico, è una gran cosa, tutto il mondo ne delira: la fiera, l’uccello, il piccolo maggiolino, tutti sono vivi per questo! E al di fuori di ciò di che si può vivere?
La femmina, amico, è una gran cosa, tutto il mondo ne delira: la fiera, l’uccello, il piccolo maggiolino, tutti sono vivi per questo! E al di fuori di ciò di che si può vivere?
Chiunque voglia conquistare una donna la riempie di attenzioni, ma solo chi la ama veramente continua a farlo anche dopo averla conquistata.
A volte il vero uomo è tua madre.
Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell’amore. E allora la figura dell’amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l’altro e soprattutto con quell’altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos’è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.
Donna, l’inconsistenza nobilitata dall’incoscienza.
Amare una donna, sentire il suo profumo anche in fazzolettino piegato dentro ad un cassetto.
Io voglio solo essere trattata con rispetto. Non perché sono una donna ma principalmente perché sono una persona! E le persone si rispettano. Quando invadi il loro spazio, la loro vita e le calpesti non aspettarti un abbraccio, un bacio o una stretta di mano accompagnata da un “Bravo/a”! Aspettati una risposta adeguata, spesso più forte successivamente accompagnata da una silenziosa indifferenza!