Manuela Camporaso – Verità e Menzogna
Un “non posso” ci rende tanto ipocriti quanto inutili, un “non voglio” ci rende persone assolutamente rispettabili.
Un “non posso” ci rende tanto ipocriti quanto inutili, un “non voglio” ci rende persone assolutamente rispettabili.
Questo è il mondo dell’inganno e dell’ipocrisia e molti sanno giocare a scacchi con la mente, ma non incantano il sentire dell’anima che riconosce la verità. Chi inganna si inganna.
Reggere alcune verità è difficile, i più si allontanano fingendosi in perenne disaccordo.
Che poi la verità è lì, sotto i nostri occhi. Non avremmo bisogno di qualcuno che ce la riveli. Dobbiamo solo decidere di guardarla. Sono più numerose le verità che decidiamo di ignorare di quelle che gli altri tentano di nasconderci.
Tutti hanno uno scopo nella vita. Però pochi si pongono la domanda se sia quello giusto per il quale vale la pena lottare vivendo per raggiungerlo.
Il gloriarsi di una qualità è un confessare che non la si possiede.
Non esiste un uomo, né una divinità, che incarni in sé il bene, o la giustizia, o la vita, e ne sia la sua rappresentazione. Ogni uomo, o Dio, in fondo seguono i propri desideri. Così il male si riconosce solo dalla Morte, e non esiste uomo o Dio che ne sia immune, e la Morte riconosce il Male che l’ha provocata. Dal desiderio, che non tiene conto se si vive o si muore, vuole, brama, cerca la Morte chiamandola Vita. Cos’è il Male se non il desiderio di uccidere per vivere, di avere dalla Morte sia spirito che materia, per l’illusione di poter essere.