Manuela Celli – Uomini & Donne
Certe persone non sono belle da morire. Sono belle da vivere.
Certe persone non sono belle da morire. Sono belle da vivere.
Lei non è più tua. Non siete più vostri e forse non lo siete mai stati. Non vi appartenete più, condividete un armadio, un letto e un bagno ma non vi appartenete. Irrimediabilmente lontani, anche se conoscete a memoria ogni anfratto di voi, ogni ruga e ogni particolare dei vostri corpi. Ognuno è ormai una scatola chiusa, un bunker blindato senza finestre. Ti guardi la mano sinistra come se tra le linee del palmo ci possa essere quella che definirà la durata del vostro amore, una specie di garanzia di proseguimento e una prova tangibile di caducità.
La donna? Il fiore più bello, profuma di rosa, fiorisce quando ha la primavera nel cuore e solo un’anima sensibile la può comprendere!
Certi uomini ci credono tutte stupide noi donne. E hanno proprio ragione. Quello che non sanno è che lo siamo solo quando vogliamo.
Mi piace quando si arrabbia. Quando per in attimo prova ad allontanarsi, ed io che gli cammino dietro, ad un passo da lui, che fa lo gnorri, che fa l’offeso, che è bello. E se si gira a sbirciare deve vedermi subito, ché se inizia a correre io corro più veloce di lui.
Gli uomini sono così necessariamente pazzi, che il non esser pazzo equivarrebbe ad essere soggetto ad un altro ramo di follia.
Conquistarla può esser facile, tenersela un po’ meno. Se riesci a conquistarla non dimenticare mai per cosa ha cominciato ad amarti, dimenticarlo può essere la strada per cominciare a perderla.