Reana Rondina – Uomini & Donne
Leggo stati di pseudouomini che dicono: io affronto tutto, io dico le cose in faccia, io non mi sono mai nascosto. Beh, parliamone, prima della tua faccia si vede sempre la gonna di una donna.
Leggo stati di pseudouomini che dicono: io affronto tutto, io dico le cose in faccia, io non mi sono mai nascosto. Beh, parliamone, prima della tua faccia si vede sempre la gonna di una donna.
La gloria dei grandi uomini dovrebbe sempre essere commisurata ai mezzi di cui si sono serviti per conquistarla.
Ci sono tanti tipi di donna; ci sono quelle che sanno parlare bene ma malgrado questo non dicono mai nulla di concreto. Ci sono quelle che sculettano come cagnolini ma poi non sono capaci dirosicchiarsi un osso per più di una notte. Ci sono quelle che appaiono meravigliose ma poi il loro vero “essere” tutt’altro. Poi ci sono quelle che restano anche in silenzio, che non hanno bisogno di vantarsi di ciò che le circonda. Non sentano la necessità di dimostrare al mondo quanto siano amate e rispettate. I loro silenzi spesso sono le parole più belle e sensate che si possono ascoltare. Loro sono le migliori!
Quando un uomo mi dice: “Ti amerò per sempre”, penso: “Cos’è, una minaccia?”
Lei ragionava con gli occhi. Il suo un linguaggio di sguardi; gioie e dolori espressi in lacrime!
Quando ti spogli del tuo dentro e le sorridi, è amore.
Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d’animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello.