Manuele Urru – Vita
Solo un matto può capire un matto.
Solo un matto può capire un matto.
Prendi una forchetta, un cucchiaio, e un coltello. Prepara la tavola della tua vita: taglia con il coltello i pettegolezzi, con il cucchiaio invece prendi un po’ di umiltà, con la forchetta infilza te stesso. Vedi se sei cotto oppure ancora devi crescere.
La vita è come una scultura, se l’artista è insoddisfatto la fa a pezzi.
Non esistono le parole per scrivere la poesia della tua vita, è sola in te contenuta quell’inesauribile armonia.
Ti accorgi che la vita è una foto di gruppo, molti posano, troppi vivono a cantatto con una realtà, che non è di casa, si affrettano a prendere decisioni nell’attesa, di qualcosa, con il rischio che non accada, di qualcuno, con il rischio che non ti veda, del motivo, che ci accomuna dentro la cornice, ancora poco stanchi per dormire.
La superficialità, è l’ottavo vizio italiano.
Vedi il sole e provi odio. Ammiri la notte e piangi. Osservi l’infinito e ti perdi. La vita scorre attraverso la percezione degli occhi sfiorando gli orizzonti celati dell’anima.