Gianfranco Ravasi – Vita
La superficialità, è l’ottavo vizio italiano.
La superficialità, è l’ottavo vizio italiano.
Una macchia nera in mezzo al mare, dilaga, si spande e copre ogni raggio di felicità. Un buco nero nell’anima dell’oceano, ormai cosi tanto oscuro da portar con se tutto, speranze, gioie, fantasie e due semplici lacrime, una corre sul filo dell’emozione e del rimpianto trasportando l’altra nello stesso vortice. Goccia, compagna di vita, conduci le nostre vite verso nuovi orizzonti rimembrandoci ad ogni alba quello che siamo e che fummo. Vite trascorse correndo freneticamente, velocemente, tanto da non cogliere la voce ormai stanca di un bimbo, un tempo felice e oggi imprigionato.
Se riesci ancora a guardare il mondo con gli occhi di quando eri solo un bambino, sei salvo.
Avevo grande voglia di crescere, volevo volare, le mie ali erano robuste e non mi sono mai fatta guidare, una bambina già grande, che piangeva senza farsi vedere, ma già forte da morire.
L’uomo è nato per vivere, non per prepararsi alla vita.
Molto spesso la considerazione non è volta alle capacità dell’individuo ma solo al ruolo che svolge.
Le storie non nascono mai per fermarsi dove sono partite…Devono attraversare il mondo e chi le ascolta diventa loro compagno di viaggio, raccogliendo pensieri e riflessioni che al momento della partenza non si potevano nemmeno immaginare e che durante il viaggio si arricchiscono, soprattutto quando si legge in compagnia!