Gianfranco Ravasi – Vita
La superbia è la fiducia in sé. Il goloso è buongustatio.
La superbia è la fiducia in sé. Il goloso è buongustatio.
La gabbia non è un compromesso per chi ha scelto di volare.
Mi era stato detto di non cogliere le mele perché appartenevano non so bene a chi. Proprio per questo ne ho colta una e mi è piaciuto rubarla e l’ho addentata di nascosto e il sapore era così diverso dagli altri, così nuovo, quasi divino. E a quel punto, non so chi, mi ha detto che avrei partorito con dolore e che la mia vita non sarebbe stata facile, che avrei dovuto soffrire solo per mostrare la mia esistenza. E così è stato. Sempre in ombra, sempre comparsa, sempre figlia di un Dio minore. Strega, demonio e poi puttana: bruciata sui roghi dell’ignoranza, condannata da un credo cieco e deforme, additata da una società isolata nei sui limiti crudeli e abietti. E adesso sono qui, con la mia vita e con la mia mela in tasca che addento, ogni tanto e ogni morso è un passo avanti, ogni morso è una parte di me che esce fuori, con un sorriso. Firmato: una donna qualunque.
Mi hanno detto di essere felice, mi hanno urlato di credere in ogni loro possibile parola. Mi hanno ucciso in una giornata di sole… ora c’è musica sul mio domani.
Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
Se ogni giorno che passa è una conquista, perché l’anima non respira più?
La vita è un capitale, non metterlo in banca, individui senza scrupoli potrebbero disporne a loro piacimento, danneggiandoti, non tenerlo sotto una mattonella, diverrebbe inutile ma spendilo tutto, fino all’ultima moneta, perché altri possano beneficiare della tua ricchezza e condividere gioie e sofferenze con te.