Mara Cozzoli – Stati d’Animo
E vivo, sospesa così fra luci e ombre dell’anima mia.
E vivo, sospesa così fra luci e ombre dell’anima mia.
Di giorno incontro e parlo con molte persone, ma le conversazioni più interessanti le faccio sempre di notte con me stesso.
Chi vuole esserci ruba gli attimi al tempo per donarli al tuo cuore.
A lei capitava spesso di passeggiare per le strade e non di “vederle” soltanto le persone, ma di soffermarsi a guardarle. E capitava di ritrovare in loro un po’ della sua timidezza, persone con sorrisi finti, che lei aveva imparato a riconoscere, lei lo sapeva, perché erano uguali ai suoi, bastava soffermarsi a guardare i loro occhi spenti, vuoti per capirlo. Allora aspettava di incrociare il loro sguardo per salutarle con un sorriso, ma uno di quelli veri però, come per dire “ho guardato i tuoi occhi, riconosco quel vuoto. Anche se non so cosa ti stia succedendo, ne uscirai”. Anche se non le aveva mai viste o conosciute e mai le avrebbe più incontrate. Perché lei sapeva cosa significasse la mancanza di un sorriso e nessuno che sapesse leggere i suoi occhi.
Gli scrupoli temono la luce e il rumore, ecco perché vengono a visitarmi di notte.
Mi piacciono quelle stagioni in cui quando passeggi cerchi il sole, in cui se c’è un lato della strada all’ombra e l’altro con il sole attraversi la strada per sentirlo. Molto meglio di quando passeggi d’estate e attraversi la strada per evitarlo.
Sai che c’è di più pericoloso di un tifone? Una donna ferita, che ha scoperto le sue bugie, ha visto cadere l’armatura del guerriero. Mai aver a che fare con lei, è il peggior nemico che tu possa incontrare nel tuo cammino.