Marcantonio Pindinello – Morte
Fuori invecchio ma dentro son lo stesso.
Fuori invecchio ma dentro son lo stesso.
Ho perso la gioia di vivere. Meglio andarsene con una vampata, che morire giorno dopo giorno. A volte mi sembra di timbrare il cartellino, quando sto per salire sul palco. Da anni ho perso il gusto della vita e non posso continuare ad ingannare tutti. Il peggior crimine è l’inganno. Ho bisogno di staccarmi dalla realtà per ritrovare l’entusiasmo che avevo da bambino. Sono anni che non provo più niente. Ho perso tutto l’entusiasmo. Anche la mia musica non è più sincera.
Il primo sintomo della morte é la nascita.
Morto io, morto il mondo.
Quando non si ha immaginazione, morire è poca cosa, quando se ne ha, morire è troppo.
Non bisogna dar retta a coloroche consigliano all’uomo perchéè mortale di limitarsi a pensarecose umane e mortali;anzi, al contrario, per quanto èpossibile, bisogna comportarsi daimmortali e far di tutto pervivere secondo la parte più nobileche è in noi.
In punto di morte l’ultimo pensiero è riservato alla violenza incontrollabile del sesso.