Marcel Jouhandeau – Amico
Tocca senza dubbio ai nostri amici farci il male che la lontananza sola impedisce ai nostri nemici di farci.
Tocca senza dubbio ai nostri amici farci il male che la lontananza sola impedisce ai nostri nemici di farci.
Un amico è una pacca su una spalla, un capirsi con lo sguardo, ti sostiene quando stai per cadere, un ascolto armonioso, un rimprovero silenzioso, non è mai critico, perché un vero amico trova il suo bene nel volerti bene.
Secondo me non esistono quelli che chiamiamo “migliori amici”, non esistono perché non si può fare una classifica dell’amicizia, non c’è un amico migliore di un altro. Un amico è tale quando c’è un rapporto di sincerità e fiducia e di stima reciproca, l’amico è quello che sta con te quando si ride e si scherza ma che anche il primo ad aiutarti quando ne hai bisogno, perché tutti abbiamo bisogno nella vita di qualcuno che ci aiuti o semplicemente di qualcuno con cui condividere le gioie e i dolori della vita che altrimenti ci distruggerebbero.
Un amico vecchio è meglio di due amici nuovi.
Un buon amico è quello che ti sta sempre accanto, anche nel silenzio, anche quando non vuoi, non puoi, o non hai niente da dire.
Sfortunato è chi trova un tesoro, perché non troverà un amico sincero.
C’era nebbia tra di noi, una nebbia tale che m’impediva di vedere il tuo volto, benché tu non fossi molto distante da me, ma per fortuna la nebbia non dura in eterno, e quando quest’ultima cominciava a diradarsi, uno squarcio di sole illumina il tuo volto, nei meandri dei miei pensieri sparsi, si accendeva il seme della speranza, la speranza che tra di noi potesse germogliare una bella e sana amicizia, quell’amicizia che dura all’infinito e non si dirada come la nebbia.