Marcel Jouhandeau – Vita
L’istante occupa uno stretto spazio fra la speranza e il rimpianto, ed è lo spazio della vita.
L’istante occupa uno stretto spazio fra la speranza e il rimpianto, ed è lo spazio della vita.
C’è un tempo per vivere ed un tempo per scrivere. Scrivere, ritengo sia ripercorrere parte della propria vita analizzandola, ma il troppo scrivere ruba il tempo alla vita stessa. Si rischia di restare invischiati in un meccanismo che porterebbe allo scrivere solo fine a se stesso. Allo scrivere del nulla o ripetere infinitamente gli stessi concetti, magari in modo diverso ed elegante, ma che fondamentalmente ritengo inutile. Ora, riprendo a vivere pienamente, deposito la penna sino a che non mi sentirò di tirare le somme sul mio nuovo vissuto, ma forse, se e quando questo accadrà, potrà essere che lo trasmetterò facendolo trasudare da un pennello su una tela, oppure rompendo i timpani a chi avrò accanto con una chitarra elettrica!
Ormai se ci guardiamo intorno è molto più facile trovare accidenti che parole, più facile bestemmiare che pregare.
Il passato arricchisce il presente e ci rende capaci di affrontare in maniera efficace il futuro.
Se puoi, corri. Se non puoi correre, cammina veloce. Se non velocemente, cammina lentamente. Comunque, non fermarti.
La maggioranza dell’umanità vive un’esistenza di tranquilla disperazione.
Non siete voi, che fate leggi su misura come un paio di mutande a seconda dei genitali.