Marcel Proust – Comportamento
Si ama soltanto ciò che non si possiede per intero.
Si ama soltanto ciò che non si possiede per intero.
A volte mi trovo con le dita pronte sulla tastiera, o magari con davanti un foglio bianco ed una penna che mi gira in bocca pronta per scrivere. Nel frattempo nella testa vagano innumerevoli pensieri. A quel punto la penna continua a girare nella bocca, le dita continuano a rimanere immobili, il foglio continua a rimanere bianco e i pensieri continuano a girare nella testa, rifiutandosi di venir fuori.
Non meditare vendetta, ma non porgere l’altra guancia.
Non volevo essere come mi volevano dicevo sempre cosi ma poi mi trasformavano in ciò che volevano, una bastarda.
Non si scappa, è bene ribadirlo: si deve partire da sé per poter arrivare dall’altra parte, e tornare poi cambiati e arricchiti nella propria dimora interiore. Perché sentire, sapere e perseguire quello che ci fa stare bene è la suprema forma di amore per noi stessi.
Talvolta è necessario chiudere la porta e lasciare fuori il negativo affinché tutto il bello e il positivo non rischino di essere invalidati. Tutto quello che si fa è spesso oggetto di manipolazioni ingiustificate, ma se cadiamo nel gioco,, rischiamo di farci colpire e uscirne a pezzi perché quello che conta sono non solo l’autenticità delle parole, bensì quei silenzi carichi di rispetto quando non si ha il dono di misurare le parole.
Restando “chiuso” impedirai agli altri di conoscerti, ma soprattutto, non riuscirai a scoprire la persona…