Marcel Proust – Vita
Si guarisce da una sofferenza solo a condizione di sperimentarla pienamente.
Si guarisce da una sofferenza solo a condizione di sperimentarla pienamente.
Mi piacciono le persone che tentano di cambiare la vita. Combattono, non usano trucchi. Senza scusanti proseguono il loro viaggio scalando montagne insormontabili. Leggo nei loro occhi il sacrificio, la voglia di vivere giorni migliori. Ed una volta raggiunto il loro obiettivo non aspetteranno premi, ma godranno dolci note tanto meritate dalla nuova vita.
Cos’è la fiducia? È qualcosa che troppo importante da tradire e quando viene persa è difficile da ritrovare.
Quando la realtà è una finestra buia solo la fantasia esiste davvero.
Si vive di ricordi, signori, e di giochi,di abbracci sinceri, di baci e di fuochi,di tutti i momenti: tristi e divertenti,e non di momenti tristemente divertenti.
Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.
Non è mai tardi, se non dai retta al tempo.