Marcello Veneziani – Stati d’Animo
Dicesi amore quello stato passeggero, ma confusionale che trascorre da un’illusione a una delusione.
Dicesi amore quello stato passeggero, ma confusionale che trascorre da un’illusione a una delusione.
Ignoriamo il male ricevuto, perché ci si illude che andrà in modo diverso in un altro tempo sempre a credere che arriverà il momento in cui rivedremo un sorriso, ascolteremo una voce a noi cara, non vogliamo pensare che se in un cuore non abbiamo spazio è solo illusione pensare di esserci stati anche per poco. Non pensiamo che un posto era riservato dentro noi per una folle idea di essere davvero amati e ci accomodiamo in un sogno in cerca di emozioni che fanno compagnia.
Vorrei portarti con me, nel mondo in cui non ci si perde, dove respiri quella serenità intima di una provata emozione. Perché non esiste tempo, che non abbia bisogno del silenzio, di una pura ricerca di se stessi… capendo. Questo è un lavoro lento di ricerca del proprio essere, ma ora non puoi essere in grado di percepirlo, perché deviata da parassiti dell’anima che turbano una quiete che sembrava congelata.
Odio le persone che amano e che soffrono per amore e questo vuol dire che odio anche me.
Tanti si lamentano del freddo che fa fuori… io mi preoccupo del gelo che le persone hanno dentro, difficile da eliminare, guardo il soffitto e penso: se queste persone un giorno incontrassero un po’ di calore umano cosa succederebbe? Si scioglierebbero come neve al sole? Niente erano prima e niente continueranno a essere.
Noi persone sensibili abbiamo un grosso difetto: crediamo che gli altri siano come noi, e puntualmente arriva la delusione. Purtroppo la sensibilità è un pregio/difetto che non possiamo controllare, e non c’è nemmeno il modo di cambiare; nasciamo così.
Da lontano le cose mi piacciono sempre.