Marchese di Lagrange – Verità e Menzogna
Quando chiediamo un consiglio, in genere siamo alla ricerca di un complice.
Quando chiediamo un consiglio, in genere siamo alla ricerca di un complice.
Seduto su di una poltrona blu non ho visto altro che la superficiale strafottenza di essere parole e pensieri su carta contante. Si è persa l’importanza della libertà concettuale di esprimersi e dalle sue ceneri si erge altissima, nera torre, la nobilitante certificazione.
Il vero bene, la vera amicizia e i veri sentimenti trionferanno sempre! Può passare tempo, acqua, cicloni e tempeste tra loro, ma se sono veri si ritroveranno sempre. La cattiveria può allontanare momentaneamente qualcuno che si vuole bene, ma il tempo li farà ritrovare più forti e più uniti di prima. Il cattivo non vince mai contro la “verità” ne contro ciò che è “vero”!
La verità è come il nero: sta bene con tutto.
Nel processo penale i periti dicono tutto e il contrario di tutto, ma non possono essere contemporaneamente validi un enunciato semplice e il suo opposto; così come, per qualsiasi enunciato semplice deve valere o l’enunciato stesso o la sua negazione, ma non ovviamente entrambi. Ciò dimostra che nelle perizie non c’è scienza.
Chi ama la propria vita, non ha tempo di interessarsi a quella degli altri.
Pazzia? Certo. Cosa non è pazzia? Non è pazzia la vita stessa? Siamo come giocattoli con la carica, tutti quanti noi. Qualche giro di chiavetta e, quando la molla si scarica, addio. Finché dura, camminiamo, ci agitiamo, facciamo progetti, eleggiamo le giunte comunali, tosiamo l’erba. Pazzia, ma sì, sicuro, cosa non è pazzia?