Marco Alberici – Antichi aforismi
Un istante di onesto godimento sulla bilancia del filosofo pesa più d’un secolo di umana ricordanza presso dè posteri.
Un istante di onesto godimento sulla bilancia del filosofo pesa più d’un secolo di umana ricordanza presso dè posteri.
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
Il sacrificio di sé, affatto un atto di pazzia.
Meno che si può (parlando della pratica) si dee parlare o scrivere in superlativo e comparativo, e quasi sempre in positivo: poiché il superlativo ha molte volte dell’ampolloso, dell’adulatorio, dell’agro o dell’affettato; il comparativo ordinariamente è odioso, spiacente o ardito; ed il positivo e si, sincero e netto, almeno più degli altri due.
Il modo di istruirsi nell’arte di comandare è prima d’apprender bene quella di ubbidire.
Qual stimate voi sia la propia condizione del ricco avaro? Il tormentarsi per istrema cupidigia…
Nessuno ha inclinazioni tanto cattive, le quali ben dirette non possono produrre delle lodevoli virtù, né spirito così falso, che ben coltivato non posso dare dei utili talenti.