Marco Alberici – Antichi aforismi
Regolare l’avvenire su ciò che oggi pare che ci convenga è un’azzardare d’esser sempre infelici; mentre è un supporre che noi possiamo essere sempre gli stessi, quando è pur certo che ci cangiamo continuamente.
Regolare l’avvenire su ciò che oggi pare che ci convenga è un’azzardare d’esser sempre infelici; mentre è un supporre che noi possiamo essere sempre gli stessi, quando è pur certo che ci cangiamo continuamente.
Quando pure non avesse altre qualità buone, l’amore avrebbe sempre quest’ottima qualità, di rendere piane e facili tutte le cose.
Il saggio sa torcere in bene l’accidente infelice, e dello sciocco torce in male anche l’accidente favorevole.
Qual stimate voi sia la propia condizione del ricco avaro? Il tormentarsi per istrema cupidigia d’avere, e pauroso sempre stare di non perdere quel che si possiede.
I vizi dell’umanità non sono meno nell’ordine delle cose che i fulmini e le tempeste.
Un uomo che non sia sensibile alla lode non sarà nemmen sensibile al biasimo.
Il falso viso di cinesi e degli indiani, somiglia a quello del macacco.