Marco Alberici – Antichi aforismi
Alcuna volta d’esser sincero e verace procede da una finta malizia per conciliarsi la confidenza altrui.
Alcuna volta d’esser sincero e verace procede da una finta malizia per conciliarsi la confidenza altrui.
Il saper obliare e comandare al pensiero è somma filosofia.
La vanità della scienza comune può essere veduta da una scienza superiore; non mai dall’ignoranza.
La croce è la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto cristiano; ed è la strada io scabrosa insiememente e più piana per giungere al cielo.
Come il sole la nebbia, così il pensier della morte fuga e discioglie ogni cupidigia, ogn’invidia, ogni odio.
Quale è la vera imagine dell’uomo?Ella è la favella.
L’uomo inventa anche una minima cosa, si eleva al disopra degli altri.