Marco Alberici – Antichi aforismi
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
L’esperienza fa che l’uom fa vivendo, non v’è esperienza di laboratorio che la possa supplire.
Chi, essendo in guerra col mondo, e in pace con se medesimo, può essere felice; ma non può non essere infelicissimo chi, essendo in guerra con se medesimo, se in pace col mondo.
Non vi aspettate mai nulla di grande da un uomo che non è suscettibile di…
I partigiani del celibato si riducono a due classi: quelli i cui non piacciono, e quelli che le aman troppo: nei primi non è virtù, negli altri è vizio.
Sarebbe follia voler far trionfare la superbia del medioevo: il ricco camminando col progresso s’innalza.
Se il povero ruba, sovente ruba per necessità; se chi ha buona posizione ruba, lo fa trascinato dal vizio.