Marco Alberici – Antichi aforismi
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
E chiunque cade nel malanno, non rimproveri altri che sé medesimo.
Ottimo è quel maestro che, poco insegnando, fa nascere nell’alunno una voglia grande d’imparare.
Come chiameremo noi veramente le temporali ricchezze?Gravezze della mente, lacciuoli dei piedi, e spine che ci trafiggono il cuore.
La vanità della scienza comune può essere veduta da una scienza superiore; non mai dall’ignoranza.
Ciò che una generazione imparò a caro prezzo, la susseguente disimpara celiando.
La Sapienza di un grande uomo ne fa tanti.