Marco Ambrosini – Verità e Menzogna
La menzogna è frutto del non amore, chi mente non ama se stesso ne quello che fa.Semplice è quello che si fa se si è amanti e veri del proprio mestiere.
La menzogna è frutto del non amore, chi mente non ama se stesso ne quello che fa.Semplice è quello che si fa se si è amanti e veri del proprio mestiere.
La verità non ha né gradi, né in più né in meno, e consiste in qualcosa di indivisibile. Perciò l’intelletto, che non è la verità, non riesce mai a comprenderla in maniera tanto precisa da non poterla comprendere in modo più preciso, all’infinito; ha con la verità un rapporto simile a quello del poligono col circolo: il poligono inscritto, quanti più angoli avrà, tanto più risulterà simile al circolo, ma non si renderà mai uguale ad esso, anche se moltiplicherà all’infinito i propri angoli, a meno che non si risolva in identità col circolo.
La rappresentazione drammaturgica è rituale. Essa crea un senso di realtà condivisa.
Come dicono alcuni linguisti, il linguaggio modifica certamente la realtà, e la rende senza alcun dubbio più stupida.
La mediocrità delle persone sta nelle azioni compiute di fronte alla verità.
Solo nella semplicità di un sorriso, puoi trovare un universo di felicità, e nello scintillio di una lacrima la velata malinconia del dolore.
Un americano è un ebreo o un antisemita, a meno che non sia entrambi.