Marco Cirino – Tristezza
Forse non è troppo tardi per tornare a vivere.
Forse non è troppo tardi per tornare a vivere.
Oggi hai deluso più che mai la tua stellina. E pensare che lei ogni notte brilla più che mai per farsi guardare dai tuoi occhi. Purtroppo tu non la meriti.
Un grande dolore ti sparpaglia la mente, il cuore e l’anima e capisci che nulla sarà più come avrebbe potuto essere.
Prima d’incontrarti… non ero. Adesso che sono… tu non ci sei.
Non so che cos’ho, ma so esattamente cosa non ho. E sono sicura che non è una cosa.
È un triste Natale,un Natale senza addobbi oregali che possano risvegliare il mio animo.La notte lentamente scende e mentrela città si illumina a festaio mi nascondo al mondo.Scappo da questa felicità non cercata,non voglio conforto, non cercotenui sorrisi che mi doninoun flebile bagliore di speranza.Voglio solo rimanere solo con il mio dolore,un dolore che affonda le sue radicifin dove l’occhio umano non può vedere.
Monterai la guardia a questa rupe del tuo dolore, ritto contro di essa, privato del sonno, senza piegare le membra, poiché non conosce pietà il cuore di Zeus: aspro è chiunque da poco tempo abbia assaggiato il potere.