Marco Di Paola – Poesia
Filosofo e poeta è chi rende sublime ciò che per tutti gli altri è normale.
Filosofo e poeta è chi rende sublime ciò che per tutti gli altri è normale.
Le poesie, come i profumi, cambiano a seconda della pelle.
La poesia è di chi crede nella speranza. Non per chi ne loda la scarsezza.
I sentimenti incontrollati producono disastri e poesia. La poesia affonda le sue radici sui disastri e ne fruttifica altri. No ai fertilizzanti incontrollati.
Perché scrivo…Scrivere, per me, è aprire i cassetti della memoria, dove ho riposto tante cose, nonostante la mia giovinezza… Scrivere mi fa molto spesso fuggire da questo mondo crudele e caotico senza morire… Un mondo troppo materialista, fatto di apparenza ed esteriorità, in cui si è, soltanto se si ha qualcosa… Un mondo indifferente ed egoista che non da più speranze e futuro a noi giovani… Un mondo che non ha nessun rispetto né per gli anziani, né per la salute, né per la natura. E, prima di finire, faccio mie le parole di Luca de Pieri: “Sono giovane e pieno di entusiasmo e scrivere per me è un modo per fare uscire le emozioni e le sensazioni che ho dentro; per questo motivo mi definisco più un paroliere che un poeta…”
La penna in mano ad un poeta è la bacchetta magica del mago della dolcezza!
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.