Marco Ghidoni – Verità e Menzogna
Quale posto migliore se non il mischiare confondendo alcune verità, o parti di verità, in mezzo a tante menzogne, allo scopo di screditarle.
Quale posto migliore se non il mischiare confondendo alcune verità, o parti di verità, in mezzo a tante menzogne, allo scopo di screditarle.
Se hai la memoria che fa cilecca non raccontare palle.
Dire che non si sbaglia mai è sbagliato, sbagliare ma non dirlo è ancora più sbagliato.
La verità non ha bisogno di schieramenti, di subdoli alleati, la verità ha bisogno di tempo, perché alla fine le bugie inciampano nella verità, perché devono affrontare troppi ostacoli: quelli della memoria, le distorsioni degli eventi, e spesso s’incartano da soli fra una bugia e l’altra. Le bugie vivono sempre da incazzate perché non hanno la trasparenza della sincerità e devono combattere ogni “lurido” secondo per dimostrare la loro presunta innocenza agli altri.
C’e un limite a tutto, solo la falsità non ha confini, scavalca anche l’amicizia.
Non sempre nelle lotte che la vita ci pone di fronte ci sono vincitori a volte bisogna fare una tregua, il tempo inesorabile farà luce sulle situazioni e su eventuali inganni, delimitando sempre le linee di “confine”. Al finale solo chi avrà usato i’onestà e la forza del cuore come “armi” è vincente, e se così non sarà significa che non ne valeva la pena, ma potrà guardarsi allo specchio sempre.
Sto prendendo concezione di un mondo al di là di questo mondo e voglio esplorarlo. Attraversarlo in lungo e in largo, solcarne i mari e scalarne le vette, ma non riesco a scendere a compromessi col casellante: uno strano personaggio a forma di bottiglia. Mi sussurra che lui è la chiave per questo mondo. La nostra incomprensione è ambiguità logico-grammaticale. Non riusciamo a capire che funzione abbia questo “questo”.