Marco Giannetti – Anima
Non vi sono vesti, persone, montagne, mari e ghiacciai a cambiar la bellezza delle cose, ci si conosce nella purezza di non dover modificare le cose che ami.
Non vi sono vesti, persone, montagne, mari e ghiacciai a cambiar la bellezza delle cose, ci si conosce nella purezza di non dover modificare le cose che ami.
Nelle ferite più profonde dell’anima facciamo spuntare le ali della rinascita!
Tremante è l’anima di chi ha un cuore che scappa e la mente che trattiene.
Il pianto è una liberazione dell’anima. Io non credo affatto che piangono solo la donne, ho visto uomini che di fronte a un dolore piangere come bambini. Il pianto nasce da dentro e i motivi ne sono tanti e tutti validi. Che dire vivere senza mai piangere è come vivere senza sentire, non è sinonimo di debolezza, farlo significa sublunare un’emozione, esternarla e renderla veramente nostra.
L’artista che crea noi stessi, è la mano della nostra anima.
Devi osservarla per “riconoscerla”. Ama il mare ed i suoi occhi lo riflettono: puoi vederci la tempesta, quando le onde alte travolgono ogni cosa; la calma della risacca; il silenzio di chi teme di sbagliare nel riamare; la tenerezza del suo tornar bambina: il riflesso di chi la sa amare. Ama raccontarsi e lo fa la notte, quando la ascolta il Cielo che si illumina di stelle per regalarle il suo mistero.
L’uomo é un’anima che trascina un cadavere. Noi deploriamo come “morte” il suo stancarsi alla fine di fare lo spazzino.