Marco Giannetti – Carità
Prendersi cura dei poveri è un po come prendersi cura della nostra anima, poiché anche essa ha fame di amore.Anche essa ha freddo per l’indifferenza e per la cecità del cuore.
Prendersi cura dei poveri è un po come prendersi cura della nostra anima, poiché anche essa ha fame di amore.Anche essa ha freddo per l’indifferenza e per la cecità del cuore.
Sei sfinge, celata dalle tue stesse bugie.Ti avvolgi di stracci, pezze macchiate che mai ritroveranno il candore degli infanti anni tuoi.Infausto destino emulare l’amore.L’amore è diverso, si spoglia degli stracci e, mai sente freddo quando è puro e vero.
Vorrei vivere anch’io con gioia… io, gioioso della vita, mi scontro con il tuo malessere,…
Nella passione dell’amore bisogna concedersi degli eccessi, solo se si è consapevoli che prima o poi tutto si assopirà.
La carità è il senso di colpa.
Ritengo che non tutti i muri siano da abbattere.Se l’abbattimento del muro di Berlino ha riunito la Germania, il muro Palestinese evita l’abbattimento di due e più popoli.Se tutti fossimo veri uomini, ne costruiremmo solo per ripararci dalle inondazioni, alluvioni e quant’altro, invece, siamo tutti figli di un Dio diverso, per scelta, indirizzo sociale, morale o per dettami religiosi.Solo se riusciremo a camminare scalzi dalla lussuria saremo tutti uguali.
La mano che porge amore disegna il più bel capolavoro nel tuo cuore.