Marco Giannetti – Destino
Chiudo i miei occhi a te come a voler apparir cieco, ma solo perché tu non possa più leggerne lo sguardo…
Chiudo i miei occhi a te come a voler apparir cieco, ma solo perché tu non possa più leggerne lo sguardo…
Se si potesse spostare a ritroso le lancette del tempo ricostruirei quel vaso rotto da cui i cocci dipendevano l’evoluzione del mio destino.
Si può restare in riva al mare, lambiti dalle onde che… alla fine della loro corsa pur esprimono l’impeto con cui nascono e continuano a portare in se… ma le onde non si placano e vogliono travolgere e portare con sé ciò che incontrano… si può restare là, dove esse non arrivano a inaridirsi e bruciare al sole senza dare calore… amore.
Se mai mi capiterà di scoprire i motivi del destino, allora capirò anche il significato della mia esistenza!
Un piccolo segnale può indicare l’arrivo di una catastrofe.
Un uomo duramente provato non si volta mai indietro a guardare; sa che la cattiva sorte lo segue sempre, passo passo.
Agli Angeli servi del Potere celeste, vorrei dire una cosa, sperando di frenare la loro follia che si sente come spirito di pattumiera nell’aria e nel cibo che avvelenano nelle fabbriche del Male: interrompete la Vostra mattanza, la violenza sessuale che perpetrate con il pene di Cristo, per vendicare il messaggero del Signore degli Eserciti e proteggere Dio stesso… da cosa? Non Vi accorgete che Vi state uccidendo da soli? Come anche si sta condannando con le sue mani (se possono chiamarsi mani) il Vostro Padrone.