Andrew Sean Greer – Destino
Strano come il passato torni con abiti diversi, fingendosi uno sconosciuto.
Strano come il passato torni con abiti diversi, fingendosi uno sconosciuto.
Ciascuno di noi ha una sua Immagine riflessa da qualche parte nel mondo: la metà mancante a renderci completi.
Per la mia vita – oracolo del Signore – anche se Conìa figlio di Ioiakìm, re di Giuda, fosse un anello da sigillo nella mia destra, io me lo strapperei. Ti metterò nelle mani di chi attenta alla tua vita, nelle mani di coloro che tu temi, nelle mani di Nabucodònosor re di Babilonia e nelle mani dei Caldei. Sbalzerò te e tua madre che ti ha generato in un paese dove non siete nati e là morirete. Ma nel paese in cui brameranno tornare, là non torneranno.
I paraocchi, i tappi alle orecchie, le maschere. Un giorno, tutto questo ci verrà tolto. All’atto del giudizio.
Il forte amore ci vorrebbe più presenti ma è il destino che ci porta lontano e i sensi di colpa a ricordarci il dolore.
Voglio vivere il oggi, senza pensare nel domani.
Anche quando il destino cercherà di giocare con noi come se fossimo pezzi di una scacchiera, danzeremo al ritmo dell’amore dirigendo il gioco con le nostre anime.