Marco Giannetti – Dillo in quattro parole
La vita: quanto sacrificio!
La vita: quanto sacrificio!
Osservo, vado e prendo.
Sì, una desolata panchina accoglie avidamente il mio corpo come a voler sottrarre il calore che lo ha invaso e non accarezzato… il piacere di una sigaretta, illusione di diletto, cerco di sfuggire dai punzecchi della pioggia che, agile e prepotente schiva le fronde di un triste pino.Mi sono chiesto da sempre perché funesto appare il luogo dei pini, forse a voler celare il vento che, sempre sfigura ogni tormento, ma in paradiso non c’è condizione se non l’umana commiserazione di buoni e cattivi lì giunti per miseri destini.
Pazzia proporzionale alla genialità.
Io non so se la neve ha ancora voglia di cadere con la levità dei suoi fiocchi, so però che tu hai bisogno del sole per scaldare il freddo che ti porti nel cuore.
Devi sapermi baciare senza toccarmi, solo così potrai conquistarmi.
Sei sfinge, celata dalle tue stesse bugie.Ti avvolgi di stracci, pezze macchiate che mai ritroveranno il candore degli infanti anni tuoi.Infausto destino emulare l’amore.L’amore è diverso, si spoglia degli stracci e, mai sente freddo quando è puro e vero.