Marco Giannetti – Dillo in quattro parole
Sceverati di tristezze superflue.
Sceverati di tristezze superflue.
Notte stellata… amorosa alcova!
Impariamo a non ridere del dolore e insegniamo a far sorride chi lo prova.
Soldi, ladri di dignità.
Impariamo a non ridere del dolore e insegniamo a far sorride chi lo prova.
Cavolo! Ho un problema!
Una brezza di felicità a scrivere poesia nei tuoi occhi di cielo. Un bacio colto all’improvviso, voluto, desiderato. È stato una nota ferma sugli spartiti del destino, ne ricordo il calore, l’odore, il fragore nel cuore… il bacio di noi due, nell’idillio del tempo, un tempo infinito… perché nell’immensità di un bacio, inizia la nostra eternità.