Marco Giannetti – Dillo in quattro parole
Sceverati di tristezze superflue.
Sceverati di tristezze superflue.
Dei tuoi capelli d’oro ancora ne accarezzo la seta, permettimi ancora di sentirne il profumo, sei di mille colori sei bella davvero, se una meravigliosa primavera.
Cerchiamo di parlare potabile.
Colleziono ricordi da dimenticare.
Il dolore ti distrugge.
Ogni gesto che doniamo a chi non può sorridere sarà il regalo più bello ricevuto,…
Amami e ti amerò!