Marco Giannetti – Dillo in quattro parole
Sceverati di tristezze superflue.
Sceverati di tristezze superflue.
L’invidia rende schiavi!
È che a volte creiamo dei solchi profondi nel nostro cuore come a voler accogliere un seme nuovo da far nascere, ma non ci accorgiamo che chiunque prova a renderlo vita già ne ha compreso le lacerazioni… Diamo la possibilità al bene di coprirci del suo fertile amore. Si nasce solo se non abbiamo fatto nulla per non morire.
Amare è anche amarsi!
Tutto passa ma l’amore resta, resta l’amore disonesto, quello disperso, resta l’amore infinito, quello sentito.Restano gli incontri sotto la luna, restano lacrime di gioia sopra le mani, restano gli occhi d’amore nei tuoi colori, restano lasagne buone in un giorno al mare e resta l’albero antico cresciuto con le nostre radici… resta il profumo di un giglio selvatico colto in un luogo sacro e incantato nella luce della luna… resta una coltre di rugiada su una stella mai esplosa.Prima o poi uscirà il sole dei giorni migliori, sarà caldo nell’inverno dell’amore, perché tutto passa ma l’amore resta, resta lontano nei nostri pensieri, resta nei passi sulla sabbia bagnata, con i suoi cani randagi a cancellarne le orme, resta per sempre il desiderio, perché tutto passa e tutto resta, solo nella favola dell’amore.
Sei unica, straordinariamente unica, per questo ti voglio un’oceano di bene, sei la quiete delle mie onde e lo specchio riflesso del sole nelle sue acque.
Amore: capirsi senza parole.