Marco Giannetti – Dillo in sei parole
Odio uguale miseria, amore, eterna ricchezza.
Odio uguale miseria, amore, eterna ricchezza.
Le nuvole, un cielo e su ancora più in alto è lieve lo sguardo… è lieve perché greve è il suo percorso prima di levarsi in aria… che senso avrebbe volare per quei bianchi uccelli e che gaudio proverebbero se prima non sfiorassero quelle squallide paludi… angelo mio, bisogna rischiare di sporcarsi in quel fango, bisogna sentirne l’odore acre e avere la sensazione di esserne pervaso per godere appieno del proprio candore.
Di te ho fatto un amico fedele, a te ho affidato le mie nudità, nel corpo e nella mente. Ti ho creduto mite e riservato, ti ho lasciato accarezzare ogni mio neo, che tu hai reso pregio. In te ho cercato la sincerità e di riflesso di te mi sono fidato, senza ombre. Mi sentivo bello, almeno dentro. Qualcosa è cambiato cuore mio, il tempo ti rivela freddo e indifferente, e del mio disagio non ascolti la preghiera, di te non muti l’indifferenza. Generosità e amore non sono più in te. Il tempo ha cancellato i tuoi battiti. Lascio nascosti mente e anima, affinché tu non possa cuore mio, distruggerli nel tempo.
Quanti colori… nel nero della notte.
Non si può percorrere il cielo ad occhi chiusi.
Uniti da sempre, destinati al sempre.
Perdonare non è mai tanto semplice.