Marco Girau – Televisione
Sono entrati a casa nostra e ci hanno installato una finestra sull’inferno da cui si vede il paradiso.
Sono entrati a casa nostra e ci hanno installato una finestra sull’inferno da cui si vede il paradiso.
Il miglior pubblico che io abbia mai avuto non faceva il minimo rumore alla fine dello spettacolo.
Mi piace la televisione, soprattutto perché la si spegne facilmente.
Io sono nella vita esattamente come appaio in tv: un ignorante che si è fatto da solo.
Starò fuori tre mesi e neanche una volta penserò a come sta andando il viaggio.Finiti i tre mesi mi guarderò le scarpe e solo allora saprò come è andato il viaggio.
Cazzo, ogni volta che il dolore bussa alla nostra porta lo mandiamo sempre via, sgarbatamente. E cosa succede? Che passati neanche cinque minuti, torna. E perché torna? È semplice. Il dolore torna perché ci deve dire qualcosa, qualcosa che riguarda noi. Ma noi non vogliamo mai ascoltarlo e non gli facciamo nemmeno aprire la bocca, ci tappiamo le orecchie e lo mandiamo via a urla e calci in culo.Per cui ti dico questo: fallo accomodare a casa tua, il dolore; offrigli qualcosa, trattalo come si tratta un ospite e fallo sedere sul tuo miglior divano. Dopodiché ascoltalo, ascolta tutto quello che ti dice, perché le parole che usciranno dalla sua bocca saranno le più sagge che potrai mai sentire nella tua vita.
Una televisone spenta, è un serpente a sonagli, che non nuoce più.