Marco Gramegna – Tristezza
Se io sono il fallimento, tu sarai il mio debito.
Se io sono il fallimento, tu sarai il mio debito.
Ho imparato che dobbiamo accontentarci di ciò che si ha… mai dar nulla per scontato, le cose belle finiscono sempre lasciando un vuoto che pesa lungo il cammino della vita… rimpianti, io ne ho tanti e voi?
Non c’è attesa per il nuovo anno che possa colmare l’attesa per gli anni passati.
Che tristezza. È triste, per davvero, che campiamo tutti quanti come idioti, e alla fine moriamo.
Avevo un carattere che non ho capitocompravo cose che non mi sono serviteavevo un uomo che non mi ha voluto.In fin dei conti vivevo una vita che non ho vissuto.
La sofferenza è come il sole che sorge e poi tramonta lasciando la scia di un passato che se ne va.
Non mi interessano le volte che sono stata ferita. Ho sempre aperto le porte del mio cuore a chiunque ne avesse bisogno non perché non stessi male semplicemente perché so benissimo cosa voglia dire essere respinta e lasciata sola.