Marco Granziero – Anima
Il mare è come l’abisso di emozioni che dimora il nostro corpo, più a fondo ti ci immergi e più sei circondato dal buio del mistero, nel silenzio attorno a te.
Il mare è come l’abisso di emozioni che dimora il nostro corpo, più a fondo ti ci immergi e più sei circondato dal buio del mistero, nel silenzio attorno a te.
Non so odiare. Non so abbandonare. Non sono per niente orgogliosa. Non riesco a portare…
Sapere cosa è giusto e non farlo è codardia (Confucio)… Hai dato fiducia al buio…
Mi sei sempre mancato, fin da subito. Da quando sono scesa da quell’auto, quel giorno, e ti ho pensato sempre. Sempre. Non connettevo più. Le mie amiche mi parlavano ma io non le ascoltavo. Pensavo a te. Al tuo modo di sparire in mezzo alla gente anche se magari sei nel mezzo. Nessuno ti nota. Nessuno ti ha notato quel giorno. Tranne io.
Ci si rialza ogni volta che si sceglie di essere bruciati dal sole, piuttosto che cullati dall’ombra.
Amalo, sussurrò il cuore. Soffrirai, sentenziò la mente. Tra le sue braccia morirò, capì l’anima.
L’immaginazione è la facoltà data all’uomo di rappresentarsi il mondo in modo, come direbbe Hillman, poetico. È un processo in grado di creare possibili realtà il quale rende l’uomo in grado di apportare al mondo una sua impronta personale. Nella mia scuola ideale, questa specificità umana sarebbe al primo posto delle attività scolastiche in quanto possibilità dell’anima di riconoscersi e di vibrare assieme alle straordinarie meraviglie della natura. Purtroppo nei secoli si è scisso l’aspetto “razionale” da quello immaginativo e la scuola si è trasformato in un contenitore capace di trasmettere nozioni, declassando l’aspetto più personale e profondo dell’essere umano come pura “fantasia.