Marco Innocenti – Anima
Io sono come le conchiglie. Non parlo, ma tu devi tendere l’orecchio. Allora sentirai qualcosa.
Io sono come le conchiglie. Non parlo, ma tu devi tendere l’orecchio. Allora sentirai qualcosa.
Giovanni grida solo per la via: “Fermatevi, parliamo di poesia!?”,ma tutti vanno avanti contano i contanti, minaccian di chiamarla polizia. Soldi pesanti, d’oro colato, questo paese s’è indebitatosoldi di piombo, soldi d’argento, sono rimasti sul pavimentoe la poesia, cosa leggera persa nel vento s’è fatta preghierasi spreca la luce, si passa la cera, sopra il silenziodi questa galera.
Se avessi saputo che non sarebbe servito correre, mi sarei rilassata.
L’amore libera, l’anima incatenata.
Anche le galassie più lontane appartengono pur sempre allo stesso universo.
Non esistono segreti, oltre la nudità di un animo che si mostra ai ciechi.
Mi rivedo, così piccola ma così coraggiosa, con tanta forza e determinazione. Sì è così,…