Marco Innocenti – Anima
Io sono come le conchiglie. Non parlo, ma tu devi tendere l’orecchio. Allora sentirai qualcosa.
Io sono come le conchiglie. Non parlo, ma tu devi tendere l’orecchio. Allora sentirai qualcosa.
Ero… sono… grazie a quell’ero, io sono… ma tramite questo sono… io sarò.
Perché la verità è che se ci parlassimo l’un l’altro con tutte le parole che teniamo nascoste giù in fondo all’anima, beh forse saremmo in grado di capirci a vicenda.
Lo senti quando qualcosa si sta avvicinando a te: è come un soffio di vento…
La mollezza e l’indolenza del corpo vanno di pari passo con quella dello spirito.
È arrivato per me il tempo di ripiegar le ali. Si, da cessare quel sogno…
Sei ostaggio di te stesso, delle tue mancanze.