Marco Mammino – Stati d’Animo
Il tempo è solo un’effimera stasi, un mediano tra il dire e il fare e per quest’ultimo… intervengono altri sensi.
Il tempo è solo un’effimera stasi, un mediano tra il dire e il fare e per quest’ultimo… intervengono altri sensi.
Ho l’autunno in testa. Il cuore secco, i seni senza gemme. Dritta, a dar le spalle al mondo, ché davanti agli occhi voglio solo il cemento del muro che fa da ostacolo a tutti. E me ne sto con i colori caldi che sanno di terra e di radici troppo spesse per andar bene alle nuvole che stanno così in alto a librarsi tra l’ineffabile ed il futile e con i pezzi di cielo incastrati a dare il senso della sospensione. E me ne sto faccia al muro, in castigo per le colpe che mi fanno da drappo logoro, ma appiccicato come seconda pelle, come cucito con un’imbastitura rozza e di pessima sartoria.
Ci sono sentimenti da donare e altri, come l’amare se stessi, da custodire e salvaguardare gelosamente.
L’invidia alla fine fa star male solo chi la prova.
È sempre opportuno distinguere chi si definisce “solo” da chi invece “solitario”. Il primo ripudia la sua condizione e ne soffre, il secondo la cerca e ne beneficia.
Ho cercato in un volto gli occhi teneri dell’amore. Ho cercato la vita in un cuore per dar vita al mio cuore. Ho cercato ovunque il meglio della vita per me, ma alla fine sono giunto alla conclusione che tutto quello che cercavo, l’ho trovato non tanto lontano da me. In me.
Non mi piacciono gli schemi prestabiliti, non mi piacciono i pregiudizi, non mi piace chi giudica, sono sempre stata un po’ ribelle a questi modi di pensare. Io amo sentire con il cuore le persone!