Marco Mei – Tristezza
Il freddo abisso della tua indifferenza è il caldo abbraccio della mia malinconia.
Il freddo abisso della tua indifferenza è il caldo abbraccio della mia malinconia.
Essere soli in mezzo alla folla: anche questa è solitudine.
Certi giorni il mio cuore è disordinato e freddo come la nebbia.
Stanche ad abbracciarsi le anime tanto desiderano ospitarsi nel posto ove i corpi vorrebbero. (Il letto)
Vorrei poterti odiare tanto quanto il male che mi fai, vorrei poterti restituire un po’ di questo dolore giusto per essere pari.
L’amore molte volte viene scambiato col dolore… o forse sono la stessa cosa.
Dolore chiama dolore. È l’unico codice che entra a far parte del soliloquio che imbastiamo con noi stessi; il cuore è schizofrenico, si spacca in due tra il male che ci ha causato il nostro grande amore ed il male che perpetuiamo a nostre spese da soli per trovare continuità di senso e parola e sentirci ancora vicini nel paradosso. Il nostro grande amore, quello che ci ha lasciato, ma resterà dentro per sempre, lì sulla soglia della porta delle emozioni più belle, appoggiato allo stipite del desiderio, un piede all’inferno, l’altro in paradiso.