Marco Mengoni – Stati d’Animo
Ma io mi sono innamorato molto spesso di me. Sì mi guardo allo specchio… Tò, guarda! Mi sò innamorato!
Ma io mi sono innamorato molto spesso di me. Sì mi guardo allo specchio… Tò, guarda! Mi sò innamorato!
E arriva la notte. E arrivano i pensieri. E arriva l’amore. Arrivano tutti quanti di notte, anche i vaffanculo.
Mi dissero che il trucco è trovare un sentimento e lasciare che esso ti pervada, sino a quando non c’è più bisogno di pensare a cosa scrivere. Ciò che ho trovato mi spaventa tutt’ora. Mi spaventa quel senso di vuoto e passività che deriva dal dolore, quella voglia di arrendersi che segue la consapevolezza che la vita è quel che è e niente di più. Ma ciò che mi spaventa ancora di più è la prospettiva che il dolore sia realmente il mio sentimento guida. Non c’è cosa che temo di più.
A volte hai solo voglia di sentire il suono della voce di una persona alla quale tieni veramente, perché, non lo sai il perché, sai solo che ne avresti davvero bisogno in quel momento.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
E ti chiedi se tutto questo sia giusto, perché sia capitato propio a te, a te che hai dato tutto, che ti fidavi, che ci credevi, che continui disperatamente a volerci credere, a te che stanotte chiuderai gli occhi sperando di alzarti e scoprire con il nuovo giorno che tutto questo è stato solo un terribile incubo.
La perfezione non esiste, se non negli occhi di chi guarda.