Marco Nuzzo – Filosofia
Il mondo si divide in tre categorie: quelli che contano e quelli che non sanno contare.
Il mondo si divide in tre categorie: quelli che contano e quelli che non sanno contare.
Così come l’entropia dell’universo va ad aumentare per raggiungere un massimo di disordine con massima stabilità, così anche noi tendiamo ad un disordine materiale per raggiungere più stabilità spirituale.
Il fine della criminologia clinica, come pure del diritto penale, è l’uomo, dunque l’umanità.
Siamo esseri mutevoli, in divenire. La coerenza è l’illusione di chi vuol costruire castelli di carta pensando di trovarsi all’interno di una campana dove è stato fatto il vuoto spinto, quando invece si dovrebbe piuttosto assimilare l’idea che nulla di ciò che era è, nulla di ciò che è sarà.
La vita è come i fuochi d’artificio: ti potranno sbalordire, meravigliare, lasciare a bocca aperta, delle volte anche deluderti. Ma alla fine rimarrai solo con un pugno di polvere.
La speranza è sempre la mamma dei consigli…
Non è possibile costruire i propri sogni depredando l’anima e la vita delle persone. Non solo perché è oggettivamente disprezzabile, anche se ognuno bada in fondo alla propria coscienza, ma perché è controproducente per la stessa realtà che circonda tutti e per quegli stessi sogni per cui si crede di poter prevaricare gli altri.