Marco Oliverio – Abitudine
Il pessimista è nient’altro che un ottimista pentito.
Il pessimista è nient’altro che un ottimista pentito.
Potrei leggere la pagina dello sport anche se i miei capelli andassero a fuoco.
Esiliata lontano da lei, dolce rassicurante amante della lenta vita che scorre. Fiore da aprire, ma mai con sorpresa, il suo odore addormenta ma non inebria. Se tornasse nei miei giorni, forse mi sentirei a casa, ritroverei il viso a cui regalare un sorriso. Rimpiango un’azione prevedibile, un abbraccio conosciuto sin troppo bene. Il tempo mi allontana da questo stato e lamento la sua mancanza come una vedova che in cuor suo sa bene che il tempo non cura ma squarcia forte la sua ferita immortale.
Entra tu per primo e se vuoi mescolati ai porci perché io resto qui ad aspettare. Non disdegno i porci, ma se son nato cane non sarò mai maiale.
Mi impongo di non abituarmi all’abitudine affinché ella non si “abitui” a me.
Odio i lavori di casa! Fai i letti, lavi i piatti e dopo solo sei mesi devi ricominciare da capo!
Delle cose che amopoche sono quelle che passanomolte sono quelle che restano.