Marco Oliverio – Felicità
Ci piace pensare di essere stati felici una volta, per giustificarci di non esserlo più.
Ci piace pensare di essere stati felici una volta, per giustificarci di non esserlo più.
Cerca di condividere la tua gioia, anzitutto, con chi ti è rimasto vicino nei momenti più tristi.
Ferma, sospesa nei tuoi pensieri, ti chiedi se la felicità poi non sia solo poesia, poesia di chi sogna la felicità. E dentro te, senti quella dolce poesia, e ti chiedi se mai all’orizzonte ci sarà per te la felicità!
Il non essere tristi non implica essere felici! La felicità va al di sopra della normalità. È la sensazione dell’attimo. A volte non ti accorgi neanche del suo arrivo, e quando ti capita di sentire la sua presenza, il tutto finisce. E ti senti nuovamente triste, ma la tristezza diversa da quella reale, siamo solo insoddisfatti di quello che abbiamo.
Era un uomo contento, felice no, o meglio la sua felicità era fatta di parentesi che si aprivano quando la vedeva uscire dal portone di casa sua e si chiudevano quando, dallo stesso portone, lo salutava per la buonanotte.
Una risata felice può essere più lusinghiera di un’onorificenza, più preziosa del denaro e più gradita all’anima di una preghiera.
Non tutti i giorni hanno colore, alcuni sono grigi, altri in bianco a nero, non per questo dobbiamo impedire al nostro cuore di riuscire ad intravedere l’arcobaleno che dentro di noi.