Marco Tullio Cicerone – Frasi in Latino
Non eum appellamus beatum cui sunt maxime divitiae, sed eum qui sorte sua contentus sit.Non definiamo felice colui al quale appartengono grandissime ricchezze, ma colui che si accontenta della sua sorte.
Non eum appellamus beatum cui sunt maxime divitiae, sed eum qui sorte sua contentus sit.Non definiamo felice colui al quale appartengono grandissime ricchezze, ma colui che si accontenta della sua sorte.
Fides scripturae est indivisibilis.Una scrittura fa fede per intero. E quindi non si può darle credibilità solo su alcuni punti.
Senatores boni viri, Senatus mala bestia.I senatori sono dei veri signori, il Senato invece è una brutta bestia.
Peras imposuit Iuppiter nobis duas:propriis repletam vitiis post tergum dedit,alienis ante pectus suspendit gravem.Hac re videre nostra mala non possumus:alii simul delinquunt, censores sumus.Giove ci impose due bisacce:ci mise dietro quella piena dei nostri difetti,e, davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri.Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti,e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.
Experimentum crucis.Prova cruciale.
Iustitiam quaerimus, rem omni auro cariorem.Ricerchiamo la giustizia, cosa più preziosa di ogni ricchezza.
Errantibus, non dormientibus, iura succurrunt.Il diritto viene in soccorso di coloro che errano, non di chi dorme.