Marco Tullio Cicerone – Religione
Epicuro crede che esistano gli dèi, perché è necessario che esista una natura eccellente, della quale nulla possa essere migliore.
Epicuro crede che esistano gli dèi, perché è necessario che esista una natura eccellente, della quale nulla possa essere migliore.
I loro Dei erano umili ed esterrefatti rispetto al nostro Onnipotente.
L’uomo è certamente pazzo: non sa fare un verme e fa Dei a dozzine.
Ullum malum praeter culpam.Non c’è male all’infuori della colpa.
Anche quando si scherza bisogna farlo con moderazione.
Io non volevo essere così, Dio se sei in ascolto se vuoi rimediare!
Il fine della Chiesa, depositaria unica e suprema della rivelazione, resta in ogni caso quello di riassumere e risolvere la politica nella religione. Ma il fine dello Stato, di qualunque Stato degno del nome, è precisamente le stesso, rovesciato: risolvere la religione nella politica, Dio nell’uomo. Ogni Stato è anche Chiesa; l’autorità politica è necessariamente autorità morale; la storia politica si configura logicamente come “storia sacra”. I suoi fini politici sono anche morali e religiosi: comprendono e riassorbono in sé tutta la possibile morale e religione.