Marco Tullio Cicerone – Stati d’Animo
Il dolore, se è grave, è breve, se è lungo è leggero.
Il dolore, se è grave, è breve, se è lungo è leggero.
Non sono solo parole i versi che scrivo, sono piccoli granelli di cuore che il vento della vita spazza ovunque cercando di sfaldare quel deserto che è in me nella mia anima affinché possa un giorno fiorire proprio come un giardino con misti colori di speranza!
Non fa niente se vengo volutamente evitata, sento di essere sempre più lontana dal mondo. Ho una sola certezza nel cuore, guardo il Cielo ed ho l’anima in pace.
Ogni giorno che passa mi accorgo che diventi sempre meno importante per me!
Chi ha la primavera nell’anima, dentro il suo cuore vive l’elisir della eterna giovinezza.
Non ammetto errori, non quelli che fanno male, non quelli voluti e pensati, non quelli fatti a proposito per evitare situazioni imbarazzanti, ammetto solo quegli errori fatti inconsapevolmente e non tutti.
Il cuore non è cieco, ma ha quel bizzarro vezzo di voler vedere solo ciò che lo appaga. Poco importa se questo sia autentico o illusorio, nel momento contingente ciò che conta è sfamarsi. Quando poi arriva la sofferenza, perché arriva, allora si è obbligati a fare i conti non con la propria cecità, ma con quella “stupidità sentimentale” che ha distolto il nostro sguardo dalla verità che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi.