Marco Tullio Cicerone – Verità e Menzogna
Giustizia senza prudenza può molto, ma prudenza senza giustizia non vale a nulla.
Giustizia senza prudenza può molto, ma prudenza senza giustizia non vale a nulla.
Un vero segreto, per essere chiamato così, deve rimanere tale fino alla morte.
“La verità” ha tante sfaccettature. Ha un impronta che si chiama calvario, lungo, difficoltoso e intriso di lebbra contagiosa. Ha un tempo che si chiama disposizione… e un’emozione che si chiama empatia. Molte volte viene frantumata in mille pezzi, da chi non conosce niente oltre ad arroganza ed egoismo. Ma la “verità” ha radici solide, può essere derisa, offesa, comprata, venduta, ma la sua natura non cambia, è alimentata dalla luce che la contraddistingue e non è come sua sorella (bugia). Lei ha gambe lunghissime che non conoscono la parola “difficoltà ed ostacoli”.
Abbiamo bisogno di chi ci ricorda cosa sia vivere, cosa sia essere felici. Abbiamo bisogno di chi ci dice la verità e non ci regala l’ennesima bugia di convenienza. Abbiamo bisogno di gente vera! Non di persone che parlano, non pensano e poi faccia a faccia non riescono a pronunciare più di tre parole. Abbiamo bisogno di gente con le palle in questo mondo di merda e non di codardi bugiardi che invece di renderlo migliore lo continuano a sporcare.
Se vuoi mentire ed esser creduto, guarda negli occhi.
Il rumore di una verità che emerge ha un suono strano, sembra quasi un lamento che graffia l’anima, una richiesta di aiuto, un’ennesima recita, un fornirsi di un alibi per sentire meno il peso di essersi palesata.
C’è sempre una virgola di vero nella verità che rifiutiamo.