Margaret Mazzantini – Stati d’Animo
Morta, ecco come mi sento. Serena, in pace, perché trapassata.
Morta, ecco come mi sento. Serena, in pace, perché trapassata.
Non mi piace la “solitudine”, quella del cuore, quella dove senti che intorno ci sia solo falsità e opportunismo!Non mi piace rendermi conto che non tutti hanno voglia di “conoscerti” anche se si definiscono “amici”.
Avevo bisogno di silenzio. Avevo bisogno di camminare da solo. Avevo bisogno dell’essenziale, e in montagna è più facile trovarlo.
In alcuni momenti vorrei sparire, ma poi mi domando quelle persone valide, che nella vita ho avuto la grande fortuna di incontrare? Le perderei, e a me non va. Per questo mi sento a mio agio dentro ogni lotta, perché ho la certezza di ciò che mi circonda!
Non dormi mai solo, c’è sempre un pensiero che ti porti a letto.
Devo trovare una forma di pazzia più ragionevole, questa di parlare ai fantasmi, finirà per farmi diventare matta.
Scissioni elettive. Li chiamo così i frammenti che saltano in aria come mine vaganti, a rischio scoppio, da quel mio me centrale che avrebbe bisogno di interezza. Proiezioni. Salti funambolici tra il trapezio del Sé e l’isoscele dell’Io. Tonalità. Crome e diesis che mi urlano dentro in sinfonie distorte e stonate. E più mi urlo, mi urlano, più m’insonorizzo e più non mi do retta. Il “no” è la mia ottava nota musicale. Mi sbatto gli occhi in faccia. Mi allontano, di schiena. C’è chi si prende le misure; io mi prendo le distanze.