Margaret Mazzantini – Stati d’Animo
Fu una doccia fredda. […] Non volevo sprofondare dentro me. La voce di quel bisogno cominciava a essere troppo forte.
Fu una doccia fredda. […] Non volevo sprofondare dentro me. La voce di quel bisogno cominciava a essere troppo forte.
Odio quando le persone inventano scuse per coprire il loro menefreghismo nei miei confronti.
Il suo sguardo sembrava sfumarsi nel nulla, come dopo i compleanni quando tutti vanno via, e tu da solo devi buttar via i resti… Così sembrava lui: una tovaglia macchiata di panna, una trombetta sfinita dal suono, un palloncino fatto a pezzi sparsi per terra, un ammasso di polvere e briciole che tutti formano piano piano… Nei suoi occhi vedevo solo una festa finita.
Ti ricordi chi fossi tu prima che il mondo ti dicesse chi avresti dovuto essere?
L’ambiguità? No grazie!
La chiave per un’esistenza dignitosa e appagante, consiste nel far prevalere il potere che è racchiuso dentro di noi, consentendoci di vivere la vita che desideriamo.
Quando qualcuno ti manca così tanto. E sai di poter trovarlo soltanto nei tuoi sogni. Vorresti dormire in eterno.