Marge Piercy – Frasi su animali
Dormire insieme è un eufemismo quando si parla di persone, ma col gatto equivale ad un matrimonio.
Dormire insieme è un eufemismo quando si parla di persone, ma col gatto equivale ad un matrimonio.
Alla fine mi hai lasciato… ci credevo… ci speravo… ma non ce l’hai fatta. Volevi vivere e per questo hai lottato come un piccolo leoncino, anche se eri diventato talmente minuto e fragile che avevo quasi paura di romperti con una semplice carezza. Ti ho amato tanto e non smetterò di amarti solo perché non sei più con me fisicamente. Tu sei ancora qui… sei in ogni angolo di casa… sei nelle mie orecchie che ti sentono… sei nelle mie labbra che ti chiamano… sei tra le mie braccia che ti scaldano… sei nei miei occhi che ti vedono ancora dappertutto… ma sei soprattutto nel mio cuore che ti ama infinitamente. Sei ancora qui… il tuo dolce e delicato profumo di cucciolo è ancora qui. Ciao mio piccolo cuore ricoperto di pelo.
Non a caso il migliore amico dell’uomo… non è l’uomo!
Lo vedo correre agile tra i rami, sopra le rocce inesplorate. Immagino il suo odore di neve bagnata e pino mugo, la resina appiccicata sul suo pelo. Non ha paura delle nuvole basse, non si lascia imprigionare dai cattivi pensieri perché nella sua vita vuole solo volare dietro alle stelle. Ogni mattina sceglie la montagna da cui guardare l’alba e ogni notte si addormenta sotto a una diversa costellazione. Il cervo è indomabile, il cervo è il re: prima di tutto, il re della sua libertà. Non è la corona a renderlo grande ma lo spazio immenso e selvaggio che si porta nel cuore.
Un gatto è un gatto. E questo è tutto.
Quando guardi una pelliccia bellissima, morbida, calda, ricorda che quella non è solo una comunissima pelliccia. Sono tanti animali, piccoli, indifesi, che vengono uccisi e scuoiati vivi solo per una stupidissima moda. Quando guardi una pelliccia, pensaci, poi, cambierai idea.
Quando muore un animale che abbiamo avuto accanto, il dolore è così insopportabile che l’unico modo per reagire è onorare il suo ricordo aiutandone un altro e riversando a lui l’amore che noi stessi abbiamo avuto la fortuna di ricevere.